PERCHE' LA TRADIZIONE RITORNI

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ARCHIVIO FOTOGRAFICO DELLA MEMORIA DI BARGA
STORIA DELLA BEFANA

Ricercare le origini della tradizione della Befana è quasi voler ricercare quelle della nostra esistenza.
Si può dire che la Befana nasce con noi. E’ connaturata all’infanzia, all’idea di vigilia, vigilia della festa, vigilia della vita. Accende la fantasia e fa tremare un po’ il cuore per l’attesa di qualcuno che verrà a farci visita e chiederà “Come ti sei comportato quest’anno? “ .
E’ legata all’idea di un premio o di un bonario rimprovero nel momento in cui un nuovo anno si schiude e si fanno bilanci e proponimenti. Nella vita di ognuno segna il confine fra fantasia e adolescenza, il passaggio dall’illusione alla realtà, dal tempo in cui ci si abbandona fiduciosi alle parole della madre al disincanto della verità.
Per questo la Befana è anche nostalgia, nostalgia dei bimbi che fummo, rimpianto del calore degli affetti di cui allora eravamo circondati. Tutto questo incarna e simboleggia la vecchina che nella notte fra il 5 e 6 gennaio vien dai monti a notte fonda, preceduta dagli antichi e tradizionali canti di questua che i bambini ripetono di porta in porta per le vie del borgo.

Furono questi tradizionali canti di questua ad ispirare, nel 1897, a Giovanni Pascoli, figlio adottivo della nostra terra , una delle più toccanti poesie, La Befana:

Viene viene la Befana,
vien dai monti a notte fonda.
Come è stanca. la circonda
neve, gelo e tramontana………….

Ancora oggi a Barga, nella vigilia dell’ Epifania, i bambini mascherati da befane vanno, di casa in casa per le vie bel borgo, a cantare all’ unisono la questua, per poi ritrovarsi in piazza Angelio, intorno ad un grande falò, tutti insieme per un vorticoso girotondo.
Alla sera poi entra in scena la Befana che, a cavallo di una scopa o di un asinello, entra nelle case per portare doni ai bambini buoni ed ai cattivi ………… carbone.


Una tradizione, quella della Befana, che attraverso l’ASSOCIAZIONE PER LE TRADIZIONI E IL FOLCLORE DELLA VALLE DEL SERCHIO-LA BEFANA non solo vuole conservare intatta nella sua magia, ma vuole trasmettere agli anni che verranno perché il cuore dei bambini dell’era super-tecnologica palpiti ancora di gioia, di una gioia che poi nel corso della vita non avrà l’eguale..........

 

 

 


 

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